Impianto tecnico
Business Manager, Pixel e API di conversione configurati come si deve. È la parte che nessuno vede e senza la quale non sai da dove arrivano i contatti: senza dati, ottimizzare è tirare a indovinare.
La differenza fra chi butta soldi in pubblicità e chi ci guadagna quasi mai sta nel budget. Sta nel sapere quanto costa portare a casa un contatto, e nel migliorare quel numero settimana dopo settimana. Senza misurazione non è marketing, è speranza.
Una campagna non è un post sponsorizzato. È un impianto fatto di misurazione, creatività e struttura, e se manca un pezzo gli altri due rendono la metà.
Business Manager, Pixel e API di conversione configurati come si deve. È la parte che nessuno vede e senza la quale non sai da dove arrivano i contatti: senza dati, ottimizzare è tirare a indovinare.
Video e grafiche pensate per fermare il pollice nei primi due secondi. Non basta che siano belle: devono dire in un istante di cosa si tratta e perché dovrebbe interessare.
Chi non ti conosce vede un messaggio, chi ha già visitato il sito ne vede un altro, chi ha lasciato il carrello un altro ancora. Parlare a tutti allo stesso modo è il modo più veloce per bruciare budget.
Pubblici, creatività, testi e formati messi a confronto costantemente. Non esiste la campagna perfetta al primo colpo: esiste quella che migliora ogni settimana perché qualcuno la guarda.
Like, copertura e visualizzazioni fanno bella figura in un report e non pagano gli stipendi. Il numero che conta è quanto ti costa un contatto utile, e quanto di quel contatto si trasforma in cliente.
Per questo il lavoro sulle campagne non si separa mai da quello sul sito: puoi avere la creatività migliore del mondo, ma se poi la pagina di atterraggio è lenta o confusa, il costo per contatto sale e non è colpa della campagna. È uno dei vantaggi di avere sviluppo e advertising nello stesso team invece che in due fornitori che si rimpallano le colpe.
Sai sempre a che punto siamo, quanto costa e quando arriva. Ogni fase ha una consegna concreta che puoi vedere e approvare prima di passare alla successiva.
Sono due cose distinte e vogliamo che sia chiaro fin dall’inizio: c’è quello che paghi a Meta per la pubblicità, e c’è quello che paghi a noi per gestirla.
Il budget pubblicitario lo paghi tu direttamente a Meta, dal tuo account. Noi non ci passiamo in mezzo: vedi la spesa in tempo reale e sai sempre dove finisce ogni euro.
Il compenso di gestione è il nostro, ed è a prezzo fisso mensile concordato prima di partire. Quanto budget serve per iniziare dipende dal settore e da quanto vale un tuo cliente: è una delle prime cose che stimiamo insieme nella call iniziale.
Dipende da quanto vale un cliente per te e da quanto è competitivo il settore. In generale conviene partire con una cifra contenuta per capire cosa funziona, e aumentare solo su quello che ha già dimostrato di rendere. Una stima concreta te la diamo dopo la prima call.
No, sono due voci separate. La pubblicità la paghi direttamente a Meta dal tuo account, così vedi la spesa in tempo reale. Il nostro compenso riguarda solo la gestione.
A te. Business Manager, pagina e Pixel sono tuoi. Se un domani cambi agenzia, ti porti dietro anche lo storico dei dati, che è la parte che vale di più.
No, e lo diciamo prima. Le campagne rendono bene quando c’è un pubblico ampio e un’offerta che si capisce in pochi secondi. Per servizi molto tecnici o di nicchia a volte conviene puntare su SEO e ricerca. Se è il tuo caso te lo diciamo invece di prenderti il budget.
Quanto vale un tuo cliente, quanto puoi spendere per acquisirlo, se le campagne hanno senso per te. Una call e lo capiamo.
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