Automazioni fra sistemi
Il gestionale, il sito, le email e i fogli di calcolo smettono di essere isole. Un ordine che arriva sul sito compare nel gestionale senza che nessuno lo ricopi.
In ogni azienda c’è qualcuno che ogni lunedì mattina scarica un file, lo incolla in un foglio, controlla che i numeri tornino e manda una mail. Sono ore che se ne vanno in un compito che una persona non dovrebbe fare, e che per giunta sbaglia proprio perché è noioso.
Non serve un progetto enorme. Le automazioni più utili sono spesso piccole, e si ripagano nel giro di poche settimane.
Il gestionale, il sito, le email e i fogli di calcolo smettono di essere isole. Un ordine che arriva sul sito compare nel gestionale senza che nessuno lo ricopi.
Chatbot addestrati sui tuoi documenti, ricerca intelligente negli archivi, estrazione automatica di dati da fatture e contratti. Applicata dove serve davvero, non per dire che c’è.
Collegamenti con i servizi che già usi: corrieri, pagamenti, marketplace, fatturazione elettronica. Import ed export che girano da soli, la notte, senza che nessuno se ne ricordi.
Piccoli programmi fatti per un compito solo, che una persona del tuo team usa dieci volte al giorno. Non fanno scena, fanno risparmiare ore.
Non tutto merita di essere automatizzato. La regola che usiamo è banale ma funziona: quanto tempo costa il compito in un anno, contro quanto costa toglierlo di mezzo per sempre.
Un’operazione che richiede due ore alla settimana sono cento ore l’anno. Un’operazione che si fa una volta al mese in dieci minuti, no. Il primo caso si ripaga in fretta, il secondo probabilmente non vale il disturbo — e te lo diciamo, invece di venderti l’automazione comunque.
Sai sempre a che punto siamo, quanto costa e quando arriva. Ogni fase ha una consegna concreta che puoi vedere e approvare prima di passare alla successiva.
A differenza di un sito o di un gestionale, un’automazione ha un ritorno che si calcola con la matematica delle elementari: ore risparmiate per costo orario.
Per questo è il tipo di lavoro dove è più facile capire se conviene, e dove diciamo di no più spesso: se il conto non torna, te lo diciamo. Molti interventi sono piccoli e si esauriscono in pochi giorni di lavoro.
Come sempre il preventivo è a prezzo fisso, per singolo intervento. Non serve un contratto quadro: si parte da un’automazione, si vede l’effetto sul tempo delle persone, e si decide se andare avanti.
Dal compito che ripeti più spesso e che ti annoia di più. Quasi sempre è anche quello dove si fanno più errori, quindi il beneficio è doppio. Se non sai quale sia, lo troviamo insieme guardando una settimana tipo.
Di solito no. Il senso delle integrazioni è proprio far parlare fra loro gli strumenti che avete già, non sostituirli. Sostituire ha senso solo se quello che usate è il problema.
Serve per compiti precisi: leggere e classificare documenti, rispondere a domande ricorrenti, estrarre dati da testo libero. Meno adatta dove serve una risposta esatta e verificabile, perché può sbagliare in modo convincente. La proponiamo dove il margine di errore è accettabile, e lo diciamo quando non lo è.
Sono previsti avvisi automatici che ci segnalano il problema. Ed è per questo che nella fase di passaggio l’automazione gira in parallelo al lavoro manuale: finché non ci fidiamo, nessuno spegne niente.
Raccontaci il passaggio manuale che vi ruba più tempo. Facciamo il conto e ti diciamo se vale la pena automatizzarlo — anche quando la risposta è no.
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