Clienti e vendite
Anagrafiche, storico dei contatti, preventivi, ordini e fatture collegati fra loro. Chi ha chiamato quel cliente sei mesi fa e cosa gli è stato detto smette di essere un mistero.
Quasi tutte le aziende che incontriamo hanno lo stesso problema: i dati esistono, ma sono sparsi fra tre fogli Excel, due quaderni, la memoria di una persona e le mail di qualcun altro. Non manca l’informazione, manca il posto dove sta tutta insieme.
Un gestionale su misura non prova a fare tutto. Copre bene le aree dove stai perdendo più tempo, e lascia fuori il resto finché non serve.
Anagrafiche, storico dei contatti, preventivi, ordini e fatture collegati fra loro. Chi ha chiamato quel cliente sei mesi fa e cosa gli è stato detto smette di essere un mistero.
Giacenze aggiornate, scadenze, lotti, stato di avanzamento delle lavorazioni. Sapere cosa c’è davvero in magazzino senza andare a contarlo.
Ogni collaboratore vede quello che gli serve e non quello che non lo riguarda. Il commerciale non tocca la contabilità, il magazziniere non vede i margini.
I numeri che ti servono per decidere, aggiornati in tempo reale invece che ricostruiti a fine mese quando ormai è tardi per intervenire.
È la domanda giusta da farsi, e la risposta non è sempre "su misura" — anche se siamo quelli che il su misura lo vendono.
Un gestionale commerciale costa meno all’inizio e va bene quando la tua azienda lavora come lavorano tutte le altre del settore. Diventa un problema quando hai un processo tuo: allora o lo pieghi al software, perdendo il vantaggio che avevi, oppure paghi personalizzazioni che costano più di un progetto dedicato. Il su misura ha senso quando il tuo modo di lavorare è una parte del valore che offri, o quando il pacchetto pronto ti costringerebbe a lavorare peggio di come lavori adesso.
Sai sempre a che punto siamo, quanto costa e quando arriva. Ogni fase ha una consegna concreta che puoi vedere e approvare prima di passare alla successiva.
Un gestionale è un investimento con un ritorno che si può stimare prima di farlo, e vale la pena fare il conto insieme nella prima call.
Il conto è semplice: quante ore alla settimana la tua squadra spende a copiare dati da una parte all’altra, a cercare un documento, a rifare un preventivo che esisteva già. Moltiplicate per il costo orario e per le settimane dell’anno, danno una cifra che di solito sorprende.
Il preventivo è a prezzo fisso e modulare: paghi il pezzo che stiamo costruendo, lo usi, e decidi con calma se e quando aggiungere il successivo. Nessun impegno pluriennale firmato al buio il primo giorno.
Quasi sempre sì. Prima analizziamo cosa vale la pena tenere: se quello che hai funziona per la contabilità ma non per la produzione, ha più senso affiancare un modulo che rifare tutto.
Sì, ed è la prassi. Anagrafiche, storici e listini si importano, così il gestionale parte già pieno invece che vuoto. È una delle prime cose che facciamo.
Quante ne servono. Essendo tuo non ci sono licenze per utente: se l’azienda cresce, non cresce il canone.
È previsto che succeda, e infatti si lavora a moduli apposta. Le aggiunte si valutano una per una a prezzo fisso, senza contratti aperti che si gonfiano da soli.
Quante ore alla settimana perdete in passaggi manuali? Una call basta per stimarlo e per capire se un gestionale su misura si ripaga.
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