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Software house

Una software house che scrive il software che userete davvero.

Una software house progetta e sviluppa programmi su misura invece di rivenderne di preconfezionati. È la scelta giusta quando il modo in cui lavorate non entra in un gestionale da catalogo — e la scelta sbagliata quando invece ci entra benissimo. Vi diciamo noi in quale dei due casi siete, prima di farvi un preventivo.

Mockup del tabellone di un progetto software su misura: attività per modulo, rilasci, segnalazioni e ore rispetto al budget
Mockup illustrativo: come seguiamo un progetto software: attività, rilasci e budget sempre visibili al cliente.
Definizione

Che cos'è una software house

Una software house è un'azienda che progetta e sviluppa software su commessa: non vende un prodotto già fatto uguale per tutti, costruisce il programma attorno al modo in cui lavora chi lo commissiona. La differenza pratica con un rivenditore di gestionali è tutta lì. Il rivenditore vi consegna uno strumento e vi chiede di adattarvi; la software house parte dal vostro processo e ci costruisce sopra.

Nella pratica italiana con «software house» si indica un interlocutore che copre l'intero ciclo: analisi di come lavorate oggi, progettazione, sviluppo, messa in funzione, formazione delle persone che lo useranno e manutenzione negli anni successivi. È l'ultima voce quella che distingue un fornitore serio da un progetto che vi lascia con un programma che nessuno sa più toccare.

Danova Tech è una software house con sede in provincia di Treviso che lavora per aziende in tutta Italia. Sviluppiamo software gestionale su misura, applicazioni web e mobile, integrazioni fra sistemi che non si parlano e automazioni che tolgono lavoro manuale ripetitivo. Il codice sorgente e i dati restano intestati a voi: è la condizione che rende possibile cambiare fornitore senza rifare tutto da capo.

Cosa sviluppiamo

Il lavoro che ci chiedono più spesso

Sei famiglie di progetti. Quasi ogni commessa reale è una combinazione di due o tre di queste, non una sola.

01

Software gestionale su misura

Il programma che tiene insieme ordini, produzione, magazzino e amministrazione quando il vostro modo di lavorare non entra in un gestionale da catalogo. Si costruisce sui vostri passaggi reali, non su quelli previsti da un manuale.

02

Applicazioni web e mobile

Applicazioni che le persone usano sul campo: rapportini di lavoro, raccolta ordini dagli agenti, controlli in reparto, prenotazioni. Funzionano dal telefono, anche dove la linea è debole.

03

Integrazioni fra sistemi

Il gestionale che non parla con l'e-commerce, il CRM che non vede le fatture, il file Excel che qualcuno ricopia a mano ogni lunedì. L'integrazione è il lavoro con il ritorno più rapido che esista.

04

Automazioni di processo

Tutto quello che oggi una persona fa a mano perché nessuno ha mai avuto tempo di automatizzarlo: documenti generati, email inviate, dati riconciliati, scadenze controllate.

05

Portali e aree riservate

Lo spazio in cui clienti, fornitori o agenti entrano da soli a vedere i propri documenti, stati di avanzamento e ordini, invece di telefonare in ufficio per chiederlo.

06

Manutenzione evolutiva

Il software cambia perché cambia l'azienda. Un contratto di manutenzione serve a farlo crescere per anni, non a tenerlo in vita.

Come si sceglie

Cinque domande da fare a qualunque software house

Scegliere una software house è più difficile che scegliere un fornitore di qualsiasi altra cosa, perché il prodotto non esiste ancora nel momento in cui lo comprate. Non potete provarlo. Potete solo valutare chi ve lo costruisce. Queste cinque domande fanno emergere in mezz'ora quasi tutto quello che conta, e le risposte le trovate anche nel nostro preventivo prima che ce le chiediate.

Una nota sul vocabolario, perché cambia cosa trovate cercando. In Italia le stesse aziende vengono chiamate software house italiane, azienda sviluppo software o società di sviluppo software: sono tre modi di dire la stessa cosa e descrivono tutti chi progetta programmi su commessa. Cambia però chi risponde: sotto «software house» trovate sia realtà da duecento persone che lavorano per grandi gruppi sia studi di cinque persone come noi. Per una PMI la dimensione giusta è quella in cui parlate con chi scrive il software, non con un responsabile commerciale che poi riporta a un team che non incontrerete mai.

  • Di chi è il codice sorgente? Se la risposta è «nostro» o è vaga, state comprando un affitto travestito da acquisto. Da noi il sorgente è vostro, scritto nel contratto.
  • Dove stanno i dati e come li porto via? Deve esistere un modo documentato di esportare tutto in un formato leggibile, senza chiedere il permesso a nessuno.
  • Chi lo mantiene fra tre anni? Chiedete quante persone conoscono il codice. Se è una sola, il rischio è concreto e va messo in conto.
  • Il preventivo è a corpo o a giornate? A giornate il costo finale non lo conosce nessuno. A corpo il rischio se lo prende il fornitore, che è il posto giusto in cui metterlo.
  • Posso parlare con un cliente che avete lasciato? È la domanda che nessuno fa e che dice di più. Un fornitore tranquillo vi dà il contatto.
Onestà

Quando una software house non vi serve

Capita spesso, e lo diciamo prima di fare un preventivo. Se quello che vi serve è la contabilità, la fatturazione elettronica o un magazzino gestito in modo standard, esistono programmi già fatti che costano una frazione e funzionano bene dal primo giorno. Farli su misura significa pagare molto di più per ottenere qualcosa di equivalente, e assumersi una manutenzione che prima non avevate.

Il software su misura si giustifica quando c'è qualcosa di vostro che i programmi da catalogo non sanno fare: un modo di calcolare i prezzi che è vostro, un flusso di lavorazione che non somiglia a quello degli altri, un incastro fra reparti che nessun manuale prevede. Oppure quando la situazione è già ingestibile: sei programmi diversi che non si parlano e due persone che ricopiano dati fra l'uno e l'altro.

La verifica onesta è aritmetica: contate le ore che oggi vengono spese in lavoro manuale evitabile, moltiplicatele per il costo orario e per dodici mesi. Se il numero che esce non si avvicina al costo del progetto entro due o tre anni, il progetto non va fatto adesso. È un conto che facciamo insieme in un'ora di analisi, gratuita, e che a volte finisce con noi che vi consigliamo un prodotto di qualcun altro.

Come lavoriamo

Dall'analisi al software in funzione

Si parte guardando come lavorate adesso, in azienda, parlando con le persone che il programma dovranno usarlo. È la fase che più spesso viene saltata e che decide la riuscita del progetto: quasi tutti i software rifiutati dagli utenti sono stati progettati parlando solo con la direzione.

Da lì esce un documento di analisi con l'elenco di cosa il software farà, cosa non farà, e in quale ordine le parti verranno consegnate. Su quel documento facciamo un preventivo a corpo: una cifra, non una stima a giornate che poi cresce. Se in corsa cambiate idea su qualcosa di sostanziale, si quantifica prima di farlo.

Lo sviluppo procede a blocchi, e ogni blocco finito ve lo mettiamo in mano da provare invece di farvelo vedere alla fine. Il primo pezzo utilizzabile arriva in genere entro sei-otto settimane. La messa in funzione include la migrazione dei dati esistenti e la formazione delle persone; il periodo di affiancamento vero dura le prime settimane di uso reale, quando escono le cose che nessuna analisi prevede.

  • Analisi in azienda, gratuita. Mezza giornata con chi userà il programma, non solo con chi lo compra.
  • Preventivo a corpo. Una cifra e un perimetro scritto. Le varianti si quantificano prima, non a consuntivo.
  • Consegne a blocchi. Provate pezzi funzionanti lungo il percorso, non una demo alla fine.
  • Codice e dati vostri. Sorgente consegnato, dati esportabili, nessun vincolo per restare.
Domande frequenti

Le risposte che servono davvero.

Che differenza c'è fra una software house e un'agenzia web?

Si sovrappongono in parte. Un'agenzia web si occupa soprattutto di presenza online: siti, e-commerce, campagne, posizionamento. Una software house sviluppa programmi che l'azienda usa per lavorare: gestionali, applicazioni interne, integrazioni. Noi facciamo entrambe le cose, ed è utile quando il sito deve parlare con il gestionale, perché non ci sono due fornitori che si rimpallano la responsabilità.

Quanto costa far sviluppare un software su misura?

Un'applicazione singola e ben delimitata sta nella fascia bassa delle cinque cifre. Un gestionale che copre più reparti supera facilmente quella soglia. La variabile che pesa di più non è il numero di funzioni ma quanto è chiaro il processo di partenza: un'azienda che sa spiegare come lavora abbatte il costo dell'analisi. Il preventivo lo facciamo a corpo dopo l'analisi, e l'analisi è gratuita.

Il codice sorgente resta mio?

Sì, ed è scritto nel contratto. Sorgente, documentazione e dati sono vostri. Potete affidare il proseguimento a un altro fornitore senza chiederci niente: è una condizione che riduce il vostro rischio, e per noi è il modo di essere scelti per come lavoriamo e non perché non potete andarvene.

Lavorate solo in Veneto?

La sede è in provincia di Treviso e per le aziende del Nordest andiamo volentieri di persona, che sui progetti gestionali fa una differenza reale. Ma lavoriamo per clienti in tutta Italia: l'analisi iniziale conviene farla in presenza, il resto del progetto funziona bene da remoto.

Quanto tempo serve per il primo pezzo funzionante?

In genere sei-otto settimane dall'inizio dello sviluppo per qualcosa che si può usare davvero, non una demo. Il progetto completo dipende dal perimetro: un gestionale multi-reparto sono mesi, ma vengono consegnati a blocchi, quindi cominciate a usarlo molto prima della fine.

Come lo cercate

Azienda software, consulenza informatica, consulente gestionale

Azienda software, azienda di software, software house, azienda informatica, consulenza informatica aziendale, consulente informatico, consulente gestionale: sono nomi che nel parlato si sovrappongono, ma dietro ci sono mestieri diversi e sceglierne uno per un problema dell’altro fa perdere mesi.

Assistenza informatica vuol dire reti, server, postazioni, backup, posta. È un mestiere serio che non facciamo: se il problema è una macchina che non parte, il fornitore giusto non siamo noi e ve lo diciamo al telefono. Consulenza informatica aziendale, nel senso in cui la cercano le PMI, vuol dire farsi aiutare a decidere: cosa tenere, cosa sostituire, cosa far parlare con cosa. Quella la facciamo, e spesso il consiglio che diamo è di non sviluppare niente. Software house vuol dire scrivere programmi su misura, ed è il mestiere principale.

Chi cerca un consulente gestionale di solito è nel mezzo: ha un gestionale che non basta più e non sa se il problema sia il prodotto, la configurazione o il modo in cui l’azienda lavora. Le tre cose si distinguono in una mezza giornata guardando due o tre processi veri, e la risposta cambia completamente il preventivo. Se la conclusione è che vi basta configurare meglio quello che avete, lo diciamo.