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Prezzi

Quanto costa un'app.

La domanda arriva quasi sempre nella forma sbagliata. Un'app per i vostri venti tecnici e un'app per centomila utenti sono due mestieri diversi, con due ordini di grandezza di differenza. La prima cosa da capire non è il prezzo: è quale delle due state chiedendo.

Mockup di scheda sui costi di sviluppo di un’app: voci di budget, tempi e confronto tra app interna, app per clienti e web app
Mockup illustrativo: da cosa dipende il costo di un’app.

Le fasce, con dentro cosa c'è

Cifre di mercato italiano per sviluppo professionale, IVA esclusa.

01

Da 5.000 a 12.000 euro

App aziendale con un compito preciso: rapportini, raccolta ordini, letture di magazzino. Funziona offline, su Android e iPhone con una base sola, collegata a un sistema esistente in modo semplice. È la fascia in cui sta la maggior parte dei progetti utili.

02

Da 12.000 a 30.000 euro

Più funzioni, integrazione vera con il gestionale in due direzioni, ruoli e permessi, sincronizzazione complessa, area di amministrazione. Qui il costo è nelle integrazioni e nei casi limite, non nelle schermate.

03

Da 30.000 a 80.000 euro

App rivolta al pubblico con registrazioni, pagamenti, notifiche, contenuti gestiti, statistiche. Richiede anche disegno dell'esperienza, testi e un piano per farsi scaricare, che pesa quanto lo sviluppo.

04

Oltre 80.000 euro

Prodotti veri, con più ruoli, integrazioni multiple, requisiti di sicurezza e un ciclo di rilasci continuo. A questo livello non si compra un'app: si avvia un prodotto, con il suo budget annuo.

La distinzione che conta

L'app aziendale costa poco. Quella per il pubblico no

Un'app che useranno i vostri dipendenti ha un vantaggio enorme: gli utenti sono pochi, conosciuti, e possono essere formati. Non serve che l'interfaccia si spieghi da sola a uno sconosciuto, non serve gestire cento casi strani, non servono i permessi degli store per la distribuzione pubblica, e il numero di dispositivi diversi da provare è limitato. Ogni singola voce che gonfia un preventivo, qui, si sgonfia.

Un'app per il pubblico è il contrario: l'utente non è formato e se non capisce in dieci secondi la cancella, i dispositivi da supportare sono centinaia, le revisioni degli store vanno superate, e la parte più costosa è quella che nessuno preventiva, cioè convincere le persone a scaricarla e a riaprirla. In molti progetti il costo di acquisizione utenti supera il costo di sviluppo.

Per questo la domanda che facciamo sempre è: chi la userà, e cosa succede se non la scarica? Se la risposta è che il lavoro non si fa, siete nel primo caso e il budget è ragionevole. Se la risposta è che non succede nulla, conviene fermarsi a ragionare prima di spendere.

  • Utenti pochi e formabili. Abbassa il costo di tutto: interfaccia, casi limite, assistenza.
  • Una base sola per Android e iPhone. Per le app aziendali è quasi sempre la scelta giusta e risparmia una quota consistente.
  • Funzionamento offline. Da chiedere subito: aggiunto dopo costa il triplo di quanto costa previsto dall'inizio.
  • Integrazione col gestionale. La voce più variabile del preventivo, e quella da verificare per prima.
L'alternativa che nessuno propone

Nella metà dei casi non vi serve un'app

Un'applicazione che si apre dal browser del telefono fa quasi tutto quello che fa un'app installata: funziona su Android e iPhone senza doppio lavoro, si aggiorna senza che nessuno scarichi niente, non passa dalle revisioni degli store, non ha commissioni e costa sensibilmente meno. Può anche mettere un'icona sulla schermata home e funzionare senza rete per molti usi.

Le ragioni vere per volere un'app installata sono poche e concrete: l'uso intensivo della fotocamera per leggere codici a barre, le notifiche su cui contate davvero, il funzionamento offline prolungato con molti dati, l'accesso a funzioni del dispositivo come il lettore di impronte o il Bluetooth verso strumenti. Se ne avete una di queste, l'app ha senso.

Se invece la ragione è che un'app sembra più professionale, vi stiamo consigliando di risparmiare quei soldi e metterli nel funzionamento. Lo diciamo anche quando significa fare un lavoro più piccolo, perché un'app scaricata da nessuno è una spesa senza ritorno.

Il conto annuo

Un'app ha un costo fisso che non si può saltare

A differenza di un sito, un'app installata va mantenuta per forza. Android e iPhone rilasciano versioni nuove ogni anno e gli store impongono requisiti aggiornati: un'app non toccata per due anni smette di essere pubblicabile e a volte smette di funzionare. Chi vi propone un'app senza parlare di manutenzione vi sta preparando una sorpresa.

Le voci annue sono: iscrizione agli store, che è modesta ma obbligatoria per iPhone; server e servizi dove stanno i dati; una manutenzione tecnica per stare al passo con i sistemi operativi, che per un'app aziendale semplice vale in genere una percentuale a una cifra del costo di sviluppo ogni anno.

Va messo nel conto dal primo giorno, perché cambia la valutazione. Un'app aziendale che fa risparmiare ore ogni settimana lo ripaga senza discussione. Un'app fatta perché la voleva qualcuno resta un costo fisso che ogni anno qualcuno metterà in discussione, e prima o poi verrà spenta.

Come lavoriamo

Prezzo fisso,
per tappe.

La prima versione in mano alle persone in poche settimane, poi si aggiusta con l'uso vero.

  1. Un incontro, e una domanda scomodaChi la userà, quante volte al giorno, e cosa usa oggi al suo posto. Se non c'è una risposta chiara lo diciamo prima di preventivare.
  2. Preventivo per tappePrima tappa con un compito solo e un prezzo fisso. Le integrazioni vengono dopo, quando l'app è già in uso.
  3. Prima versione in usoTre-sei settimane per un'app aziendale con un compito definito, su Android e iPhone.
  4. Correzioni sul campoDue settimane di uso vero fanno emergere quello che nessuno prevede a tavolino. È una tappa prevista.
  5. ConsegnaSorgente, documentazione e account degli store intestati a voi. La manutenzione si concorda, non si impone.
Il nostro prezzo

Quanto costa da noi

Un'applicazione web si apre dal browser, non si installa e funziona su computer, tablet e telefono. Anche qui potete partire con un canone oppure prendere un'applicazione già pronta e averla operativa subito.

Opzione 1

Web app in abbonamento

50 €al mese

IVA inclusa · attivazione senza costi iniziali

  • Applicazione raggiungibile da qualsiasi browser
  • Hosting, backup e aggiornamenti inclusi
  • Utenti, ruoli e permessi
  • Correzioni e piccole evoluzioni comprese
  • Assistenza inclusa nel canone
Parlane con noi
Opzione 2

Web app pronta

da 750 €una tantum

IVA inclusa · operativa da subito

  • Applicazione già sviluppata, non si aspettano mesi
  • Personalizzata con i vostri dati, colori e logo
  • Pagamento unico, nessun canone obbligatorio
  • Evoluzioni successive preventivate a parte
  • Formazione iniziale inclusa
Richiedi il preventivo

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Domande frequenti

Le risposte che servono davvero.

Quanto costa sviluppare un'app in Italia?

Per un'app aziendale con un compito preciso — rapportini, raccolta ordini, letture di magazzino — la fascia realistica è 5.000-12.000 euro. Con integrazioni vere verso il gestionale e più funzioni si va fra 12.000 e 30.000. Un'app rivolta al pubblico con registrazioni, pagamenti e notifiche parte da circa 30.000 euro, e a quel punto va messo in conto anche il costo per farla scaricare.

Serve fare due app, una per Android e una per iPhone?

Nella grande maggioranza dei casi no. Si scrive una base sola che gira su entrambi, con un risparmio consistente e senza svantaggi pratici per il tipo di app che chiedono le aziende. Due sviluppi separati si giustificano solo per prodotti con requisiti grafici o di prestazione molto spinti, che non è il caso di un'app di lavoro.

Quanto costa mantenere un'app ogni anno?

Fra iscrizione agli store, server e adeguamenti tecnici ai nuovi sistemi operativi, per un'app aziendale semplice si ragiona su una percentuale a una cifra del costo di sviluppo ogni anno. Non è una voce facoltativa: un'app non aggiornata per due anni rischia di non essere più pubblicabile.

Conviene una web app invece di un'app da installare?

Molto spesso sì, e costa meno. Una web app si apre dal browser, si aggiorna senza che nessuno scarichi nulla, non passa dalle revisioni degli store e funziona su tutti i telefoni. L'app installata si giustifica per lettura intensiva di codici a barre, notifiche essenziali, uso offline prolungato o accesso a funzioni del dispositivo. Se non avete una di queste esigenze, la web app è la scelta più efficiente.

Quanto tempo serve per avere l'app in mano?

Per un'app aziendale con un compito definito, tre-sei settimane fino alla prima versione in uso. Le due settimane successive servono per correggere quello che emerge solo con l'uso reale. Le integrazioni profonde con il gestionale sono tappe a sé e si aggiungono dopo, senza bloccare la partenza.

Domande ricorrenti

Quanto costa sviluppare un app: le domande come arrivano

Queste domande ci arrivano ogni settimana, formulate in tutti i modi possibili: quanto costa un app, quanto costa sviluppare un app, quanto costa fare un app, quanto costa un app personalizzata, quanto costa aprire un app, quanto costa farsi fare un app. La risposta è sempre la stessa e sta nelle fasce sopra, ma vale la pena ripetere la distinzione che le rende utili.

Un'app per i vostri dipendenti — rapportini, ore, raccolta ordini, letture di magazzino — sta fra 5.000 e 12.000 euro se ha un compito preciso, perché gli utenti sono pochi, conosciuti e formabili. Un'app rivolta al pubblico parte da circa 30.000 euro e porta con sé un costo che quasi nessuno preventiva: convincere le persone a scaricarla e a riaprirla.

Quindi, quando la domanda è quanto costa lo sviluppo di un app, la prima cosa che chiediamo non è il budget: è chi la userà e cosa succede se non la scarica. Se la risposta è che il lavoro non si fa, siete nel primo caso e la cifra è ragionevole. Se la risposta è che non succede niente, il consiglio è fermarsi a ragionare prima di spendere, e spesso una web app che si apre dal browser risolve lo stesso problema a un terzo del costo.

Come lo cercate

Quanto costa creare un’app, sviluppare un’app

Quanto costa creare un app, quanto costa creare app, quanto costa fare un app, quanto costa sviluppare un app, quanto costa un applicazione, quanto costa realizzare un app: con o senza apostrofo la domanda è la stessa, e la risposta si divide sempre in due strade che costano in modo molto diverso.

Un’app aziendale, usata da persone che già lavorano con voi, si misura sul lavoro che fa risparmiare e si ripaga in mesi. Un’app per il pubblico, che deve stare sugli store e farsi scaricare, ha un costo di sviluppo simile e un costo di promozione molto più alto, che quasi nessuno mette nel conto. Se il dubbio è fra app e sito, in metà dei casi la risposta giusta è una web app: costa meno, si aggiorna da sola e non passa dagli store.