Anagrafica dei beni
Ogni macchina, impianto, veicolo o attrezzatura con matricola, posizione, dati di targa, documenti, garanzia e fornitore. È la base: senza un elenco affidabile di cosa avete, ogni altra funzione è un'approssimazione.
Finché gli impianti sono pochi, un foglio di calcolo e la memoria del capo officina bastano. Il problema arriva quando i beni diventano decine, i tecnici lavorano in giro e nessuno sa più quando è stato fatto l'ultimo intervento su quella macchina. Qui trovate cosa deve fare un gestionale della manutenzione, cosa non serve, e come lo costruiamo.

Un sistema di manutenzione serio si regge su sei cose. Tutto il resto è contorno, e spesso è il contorno a far costare il triplo un progetto.
Ogni macchina, impianto, veicolo o attrezzatura con matricola, posizione, dati di targa, documenti, garanzia e fornitore. È la base: senza un elenco affidabile di cosa avete, ogni altra funzione è un'approssimazione.
Scadenze per calendario (ogni sei mesi) o per contatore (ogni 500 ore, ogni 10.000 pezzi). Il sistema genera da solo l'ordine di lavoro quando la soglia si avvicina, così nessuno deve ricordarselo.
Chi in reparto vede un problema apre una segnalazione dal telefono, con foto. Chi coordina la trasforma in intervento, assegna il tecnico e la data. Il tecnico chiude con ore, ricambi usati e cosa ha trovato.
Quali ricambi sono collegati a quale macchina, quanti ce ne sono, quando riordinare. È la funzione che fa risparmiare le fermate più lunghe, quelle in cui si aspetta un pezzo che si poteva avere in casa.
Tutto quello che è stato fatto su una macchina, in ordine di data, con allegati e firme. Serve per le verifiche, serve quando il fornitore dice che la garanzia è decaduta, e serve quando il tecnico che sapeva tutto va in pensione.
Quanto è costata la manutenzione per macchina e per reparto, quante ore di fermo, quanti interventi su guasto rispetto a quelli programmati. È il numero che dice se conviene riparare ancora o sostituire.
Quasi tutte le aziende che ci chiamano lavorano in emergenza: si interviene quando si rompe. Non è incapacità, è che nessuno ha il tempo di fermarsi a impostare i piani, e senza uno strumento che li ricordi da solo i piani muoiono dopo tre settimane.
Il passaggio da manutenzione su guasto a manutenzione preventiva si misura con un numero solo: la percentuale di interventi programmati sul totale. Chi parte sta intorno al 20 per cento; dopo un anno con i piani impostati e rispettati si arriva al 60-70. La differenza non è teorica: è il numero di fermate impreviste in piena produzione.
Non serve partire da tutti gli impianti. Si parte dai cinque o sei che, se si fermano, bloccano la linea o costano di più: si mettono a piano quelli, si verifica che il meccanismo regga per tre mesi, e poi si allarga. Un progetto che parte da tutto insieme non arriva mai in fondo.
C'è anche il caso contrario, e lo diciamo quando capita: se avete dieci macchine semplici e un manutentore che le conosce tutte, un software della manutenzione è una spesa che non si ripaga. In quel caso conviene mettere a posto lo scadenzario e basta.
La ragione numero uno per cui un gestionale della manutenzione viene abbandonato dopo sei mesi non è tecnica: è che chiudere un intervento richiede troppi passaggi. Se un tecnico deve compilare dodici campi su una schermata pensata per il computer dell'ufficio, quel campo resterà vuoto e il sistema sarà pieno di dati inutili.
Per questo la parte che usa il tecnico la costruiamo per il telefono e per una mano sola: apri l'intervento, fotografi, scrivi due righe, segni le ore e i ricambi, chiudi. Tre schermate, non dodici campi. Funziona anche senza rete, e si sincronizza quando il telefono ritrova il segnale: in cantiere e in cabina elettrica il segnale non c'è quasi mai.
L'altra metà è il codice QR sulla macchina. Il tecnico lo inquadra e ha davanti quella macchina: storico, manuali, ricambi, ultimo intervento. È la funzione che, nella nostra esperienza, fa la differenza fra un sistema usato e un sistema comprato.
Parte da 1.500 euro IVA inclusa per un impianto essenziale con anagrafica dei beni, segnalazioni e ordini di lavoro. La cifra sale con il numero di moduli, con i dati da recuperare dal sistema attuale e con le integrazioni. Il preventivo arriva dopo una giornata di analisi ed è a prezzo fisso: quello che firmate è quello che pagate.
Un CMMS in abbonamento è più veloce da attivare e va benissimo se il vostro modo di lavorare somiglia a quello per cui è stato pensato. Un sistema su misura conviene quando avete un flusso vostro, quando serve collegarlo al gestionale che già usate, o quando il prezzo per utente di un pacchetto diventa insostenibile con molti tecnici. Ve lo diciamo francamente in fase di analisi quale delle due strade vi conviene.
Sì. L'app dei tecnici tiene i dati sul telefono e li sincronizza quando trova la rete. È un requisito, non un extra: in cabina, in cantiere e dentro un capannone la copertura manca quasi sempre.
Dove le macchine espongono un dato leggibile sì, e la manutenzione parte sulle ore reali invece che sul calendario. Dove non è possibile, il contatore si aggiorna a mano o si stima sulla produzione: è meno preciso ma funziona lo stesso.
Per entrambi. Cambia l'anagrafica — unità immobiliari e componenti invece di macchine e gruppi — ma la logica di piani, richieste, interventi e storico è la stessa. Lo usiamo anche per flotte di veicoli e per parchi di attrezzature a noleggio.
Sì, ed è il modo migliore di alimentarlo. L'operatore inquadra il codice QR della macchina, scatta una foto e scrive due righe: la segnalazione arriva a chi coordina con già dentro macchina, posizione e ora. Meno telefonate e meno segnalazioni perse.
La prima tappa è operativa in sei-dieci settimane, a seconda di quanti beni ci sono da caricare. Il recupero dei dati esistenti è quasi sempre la parte più lunga, e la facciamo noi partendo dai vostri fogli di calcolo.
Sì, sempre. Il database è vostro, il codice sorgente viene consegnato e potete portarlo su un altro fornitore quando volete. Non c'è nessun blocco tecnico o contrattuale.
Una call gratuita di mezz'ora: ci raccontate quanti impianti avete e come gestite oggi gli interventi, e vi diciamo se serve un sistema, quale parte per prima e quanto costa.
Richiedi una valutazione gratuita