Sul telefono non funziona
Oltre due terzi delle visite arriva da smartphone. Un sito che sul telefono va ingrandito con le dita perde la maggior parte dei contatti prima ancora di essere letto, e Google lo sa e lo declassa.
Il rischio vero di un rifacimento non è il costo, è perdere il posizionamento che il vecchio sito si era guadagnato in anni. Succede spessissimo, ed è quasi sempre evitabile: dipende da come si gestiscono indirizzi e redirect nel passaggio.

Quattro situazioni in cui il restyling si ripaga; se non sei in nessuna, probabilmente non ti serve.
Oltre due terzi delle visite arriva da smartphone. Un sito che sul telefono va ingrandito con le dita perde la maggior parte dei contatti prima ancora di essere letto, e Google lo sa e lo declassa.
Se una pagina impiega più di tre secondi ad aprirsi, una parte consistente dei visitatori se ne va prima di vederla. La velocità è anche un fattore di posizionamento diretto, quindi il danno è doppio.
Il sito c'è, le visite pure, ma il telefono non suona. Quasi sempre non è un problema di grafica: mancano le pagine che rispondono alle domande che le persone fanno prima di comprare, e il modulo è nascosto in fondo.
Chi l'ha fatto non risponde più, la piattaforma non si aggiorna, o ogni modifica va chiesta e pagata. In questo caso il restyling è prima di tutto un'operazione per riprendere possesso del sito.
Il modo più comune di rovinare un sito è pubblicare la versione nuova con indirizzi diversi e non reindirizzare i vecchi. Google ha in memoria decine o centinaia di indirizzi, li ritrova vuoti, li toglie dall'indice, e il traffico crolla nel giro di due settimane. Chi ha subito questo passaggio lo riconosce dal grafico di Search Console.
Prima di toccare qualsiasi cosa scarichiamo la mappa completa degli indirizzi esistenti, guardiamo in Search Console quali pagine portano davvero visite e per quali ricerche, e costruiamo la tabella dei reindirizzamenti uno a uno. Le pagine che funzionano non vengono riscritte per il gusto di riscriverle: vengono migliorate mantenendo i contenuti che le fanno posizionare.
Il risultato normale di un restyling fatto così è che nelle due settimane successive alla pubblicazione il traffico oscilla leggermente e poi risale sopra il livello precedente. Se crolla, qualcosa è stato fatto male — e si può ancora sistemare, ma è molto più laborioso che farlo bene la prima volta.
Capita con una certa regolarità che un'azienda ci chieda un restyling e la risposta corretta sia che il sito non è il problema. Se la struttura è sana e i tempi di caricamento sono accettabili, e comunque non arrivano richieste, il lavoro utile è un altro: mancano le pagine che rispondono alle domande dei clienti, oppure il modulo chiede quindici campi, oppure nessuno sa che il sito esiste.
In questi casi lo diciamo, anche se il progetto che ne esce è più piccolo. Un restyling che rifà l'aspetto senza toccare la causa produce un sito più bello con gli stessi zero contatti, e sei mesi dopo la conversazione ricomincia da capo.
L'analisi iniziale è gratuita e serve anche a dirti se il restyling non ti conviene.
Due strade, stesso sito. O lo pagate poco per volta con tutto incluso, oppure lo pagate una volta sola e resta vostro. Scegliete voi: non c'è una versione peggiore, c'è quella che sta meglio nei vostri conti.
24,80 €al mese
IVA inclusa · durata minima 24 mesi · nessun costo di avvio
350 €una tantum
+ 150 € per l'ottimizzazione SEO su Google e Bing
IVA inclusa · nessun canone, nessun vincolo
Sito + SEO: 500 € una volta sola
Meno di un sito nuovo quando i contenuti e le fotografie sono riutilizzabili, che è il caso più frequente. Si parte in genere dalla fascia bassa delle quattro cifre. La cifra esatta la diciamo dopo l'analisi, perché dipende da quante pagine si salvano.
Non se il passaggio è fatto bene. Il rischio esiste ed è concreto, ma dipende interamente dalla gestione dei reindirizzamenti: ogni vecchio indirizzo deve puntare al nuovo con un redirect permanente. È il primo capitolo del preventivo, non un dettaglio finale.
Sì, e nella pratica non si toccano. Il dominio resta il tuo e le caselle di posta continuano a funzionare: cambia solo dove risiede il sito. Il passaggio si programma in modo che non ci sia interruzione.
Un restyling con contenuti in buona parte recuperabili va online in tre-sei settimane. Se serve riscrivere tutti i testi il tempo dipende più dalle vostre approvazioni che dal nostro lavoro.
Sì. Dominio, hosting, codice e contenuti sono intestati a te. Non esiste un canone obbligatorio per continuare a usare il tuo sito, né una piattaforma proprietaria da cui poi non si esce.