Pratiche e fascicoli
Ogni pratica con il suo stato, il responsabile, i documenti, i soggetti coinvolti e la storia di cosa è stato fatto. Una persona che rientra da tre settimane di assenza capisce dove è arrivata la pratica in due minuti.
Studi tecnici, di progettazione, di consulenza: il lavoro è fatto di pratiche che durano mesi, scadenze che non si possono sbagliare e ore che nessuno registra con precisione. Poi si emette la parcella e si scopre che quella pratica è costata il doppio di quello che valeva.

Quattro cose che negli studi convivono fra cartelle di rete, calendari personali e memoria.
Ogni pratica con il suo stato, il responsabile, i documenti, i soggetti coinvolti e la storia di cosa è stato fatto. Una persona che rientra da tre settimane di assenza capisce dove è arrivata la pratica in due minuti.
Le scadenze legate alla pratica, non a un calendario personale. Con avviso a chi tocca, escalation se resta ferma e nessuna dipendenza dal fatto che il titolare si ricordi.
Registrazione rapida delle ore, anche a fine giornata in trenta secondi. Serve a sapere quali tipi di incarico rendono e quali si fanno per abitudine.
Preventivo, acconti, stato del pagato e parcella costruita da quello che è stato fatto davvero. Con il confronto fra preventivato e consuntivo per ogni incarico.
Negli studi professionali la marginalità non si perde su un incarico grosso: si perde su una categoria di incarichi piccoli che si accettano da sempre, a un prezzo fissato anni fa, e che nel frattempo sono diventati più complicati. Senza le ore registrate per pratica quella categoria è invisibile.
Non serve un rilevamento maniacale. Bastano ore approssimate per pratica, inserite in modo così rapido che le persone lo facciano davvero: una lista delle pratiche su cui si è lavorato oggi e un campo per le ore. Un dato approssimato che esiste vale infinitamente più di un dato preciso che nessuno inserisce.
La seconda cosa che si recupera è la puntualità. In molti studi le scadenze vivono nella testa di una o due persone. Funziona, fino al giorno in cui quella persona è in ferie o cambia studio. Le scadenze legate alla pratica, con un responsabile e un avviso, toglierebbero un rischio che nessuno ha messo su un foglio.
Il software di categoria esiste e per gli adempimenti obbligatori è la scelta giusta: normative che cambiano, tracciati che vanno aggiornati, invii telematici. Quel pezzo non ha senso rifarlo su misura e non lo proponiamo.
Quello che i prodotti di categoria non fanno è il vostro modo di lavorare: il flusso interno di una pratica, i passaggi fra le persone, i controlli prima di uscire con un documento, il modo in cui misurate la redditività. Lì il su misura è utile, e conviene costruirlo accanto al software di categoria e non contro.
Concretamente: gli adempimenti restano dove sono, e il gestionale su misura gestisce pratiche, ore, scadenze interne e documenti, leggendo le anagrafiche da un'unica fonte per non tenere due elenchi clienti che divergono.
Ogni tappa lascia qualcosa che lo studio usa il giorno dopo.
No, e non dovrebbe. Gli adempimenti obbligatori e gli invii telematici restano nel prodotto di categoria, che li tiene aggiornati alle normative. Il gestionale su misura copre il lavoro interno: pratiche, scadenze, ore, documenti. I due si collegano e condividono le anagrafiche.
La prima tappa in produzione parte in genere dalla fascia medio-alta delle quattro cifre. Su uno studio piccolo che vuole solo pratiche e scadenze si può stare sotto. La cifra la diciamo dopo mezza giornata in studio, e poi è fissa per tappa.
Solo se costa pochi secondi. Un modulo con cliente, pratica, attività, ore e note obbligatorie viene compilato per due settimane e poi abbandonato. Una lista delle pratiche aperte con un campo ore accanto viene compilata per anni. Questa differenza la progettiamo insieme.
In un archivio con permessi per ruolo, versioni e ricerca sul contenuto. Possono stare su un vostro spazio cloud o su un server in studio: la scelta dipende da che tipo di dati trattate e da cosa vi impone il vostro codice deontologico, e va decisa prima, non dopo.
Sì, ed è una delle tappe che i clienti apprezzano più di tutte: un'area dove trovano i documenti della loro pratica e lo stato di avanzamento, al posto della mail con l'allegato da cercare. Va progettata con attenzione a cosa è visibile e cosa no.