Scheda Google Business Profile
Categoria giusta, servizi, orari, foto vere, prodotti e domande frequenti. È il punto di partenza di tutto.
Quando qualcuno cerca «idraulico», «commercialista Treviso» o «ristorante vicino a me», Google mostra prima la mappa con tre attività e poi i siti. La SEO locale lavora su entrambe le cose: la scheda dell'attività su Google Maps e le pagine del sito che parlano della vostra zona.

Categoria giusta, servizi, orari, foto vere, prodotti e domande frequenti. È il punto di partenza di tutto.
Pertinenza, distanza e notorietà: lavoriamo sulle prime e sulla terza, che dipende da recensioni, citazioni e link.
Un metodo per chiederle dopo ogni lavoro riuscito e rispondere a tutte. Niente recensioni comprate.
Pagine vere, con contenuti utili per ogni zona servita, non copie con il nome della città cambiato.
Indirizzo, orari, area servita e servizi descritti in modo che Google li legga senza ambiguità.
Nome, indirizzo e telefono identici su sito, scheda, elenchi e social.
Chi vi promette il primo posto su Google Maps garantito non vi sta dicendo la verità: la posizione cambia con la posizione di chi cerca. Possiamo invece migliorare in modo misurabile la presenza nelle ricerche della vostra zona e le chiamate che arrivano dalla scheda.
Per la parte di base vedete la guida al Google Business Profile e come ottenere recensioni Google; per l'ottimizzazione del sito, il servizio SEO. L'ottimizzazione SEO iniziale di un sito costa 150 € IVA inclusa, come da listino.
Prima: scheda Google con la categoria sbagliata, orari vecchi, dodici recensioni in cinque anni. Il sito aveva una sola pagina con scritto «idraulico» e nessun riferimento alle zone servite.
Dopo: categoria corretta, servizi descritti, foto dei lavori, un metodo semplice per chiedere la recensione dopo ogni intervento e una pagina utile per ogni comune servito. Le chiamate arrivate dalla scheda sono quasi raddoppiate in sei mesi.
Il dato da guardare non è la posizione sulla mappa, che cambia a seconda di dove si trova chi cerca, ma le chiamate e le indicazioni stradali che la scheda genera.
Chiamate, indicazioni stradali e richieste dal sito, non solo posizioni.
Se la risposta è sì, cambiate fornitore: nessuno può garantirlo.
Se sì, è un rischio per la vostra scheda: le recensioni vanno chieste ai clienti veri.
L'account deve essere aziendale; l'agenzia entra solo come gestore.
Pagine identiche con il nome della città cambiato non aiutano e possono danneggiare.
Un report mensile con pochi numeri chiari vale più di un PDF di trenta pagine.
È l'insieme di attività che fanno comparire un'attività nelle ricerche legate a un luogo: la scheda su Google Maps, le recensioni, le pagine del sito dedicate alla zona e i dati strutturati.
Con una scheda completa e nella categoria giusta, recensioni costanti con risposte, coerenza di nome, indirizzo e telefono e un sito con pagine pertinenti per la zona.
La scheda è gratuita. Si paga, eventualmente, il lavoro per ottimizzarla e mantenerla, oppure gli annunci a pagamento sulla mappa, che sono un'altra cosa.
Sì: le attività che vanno dal cliente possono nascondere l'indirizzo e indicare l'area servita.
Le correzioni alla scheda possono dare effetti in poche settimane; recensioni e pagine locali lavorano nei mesi.
Sì, per le sedi fisiche e le zone dove avete più clienti; per il resto conta la SEO nazionale sulle ricerche specifiche.
Molto: la scheda collegata a un sito con pagine pertinenti e coerenti con nome, indirizzo e servizi ha più possibilità di comparire.
Mandateci il nome dell'attività e la zona: vi diciamo dove comparite oggi per le ricerche principali e cosa sistemare per primo.
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