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Impianti e manutenzioni

Gestionale per impiantisti e manutenzioni.

Termoidraulica, elettrico, condizionamento, antincendio: il lavoro è lo stesso schema ripetuto. Una chiamata, un tecnico che parte, un intervento fatto, un rapportino che qualcuno deve trasformare in fattura. Se quel passaggio è di carta, una parte del lavoro non si fattura mai.

Mockup di gestionale per impiantisti: interventi per tecnico, manutenzioni programmate, impianti dei clienti e materiale sui furgoni
Mockup illustrativo: gestionale per impiantisti con interventi, manutenzioni, furgoni e dichiarazioni.

Cosa gestisce

Il giro completo di un intervento, dalla chiamata alla fattura.

01

Pianificazione e squadre

Chiamate, appuntamenti e urgenze su un calendario per tecnico e per zona, con la competenza richiesta e il materiale che serve. Chi smista il lavoro vede i buchi e i doppioni prima di crearli.

02

Rapportino dal campo

Il tecnico compila sul telefono: ore, materiali usati, foto, firma del cliente. Anche in una centrale termica senza campo. Al rientro non c'è niente da ricopiare.

03

Contratti e manutenzioni

Contratti di manutenzione con le visite programmate che si generano da sole, ore incluse e ore extra separate. È la parte che rende il fatturato prevedibile.

04

Ricambi e furgoni

Magazzino centrale e magazzini mobili: cosa c'è su ogni furgone, cosa è stato impiegato su quale intervento, cosa va riordinato.

Dove si recupera di piu

Le ore che non arrivano in fattura sono il vero buco

In un'impresa di impianti la perdita più grande non è il cliente che non paga: sono gli interventi che nessuno fattura perché il rapportino si è perso, è illeggibile, o è arrivato tre settimane dopo e in amministrazione hanno rinunciato a ricostruire cosa era stato fatto.

È una perdita silenziosa e per questo non la si combatte: non compare da nessuna parte in bilancio, perché quello che non si fattura semplicemente non esiste nei numeri. Chi introduce un rapportino digitale la scopre subito, e di solito scopre una cifra che ripaga il progetto in pochi mesi.

Il secondo recupero sta nelle manutenzioni programmate. Una verifica periodica che scade e non viene chiamata è un intervento perso e, in alcuni settori, un problema di responsabilità. Generate le visite in automatico, il calendario si riempie da solo.

  • Rapportino chiuso in cantiere, non in ufficio. Ore, materiali, foto e firma del cliente sul posto: se manca qualcosa il tecnico non riesce a chiudere l'intervento.
  • Materiali scaricati dove vengono usati. Il pezzo montato esce dal furgone nel momento in cui il tecnico lo segna, non a fine mese a memoria.
  • Ore incluse nel contratto e ore extra separate. Si vede subito quale contratto di manutenzione è in perdita, invece di scoprirlo al rinnovo.
  • Scadenzario delle verifiche periodiche. Impianti termici, antincendio, elevatori: la scadenza avvisa prima, e la chiamata parte da voi e non dal cliente.
Perche su misura

Ogni impiantista ha il suo modo di contare le ore

I programmi per l'assistenza tecnica in commercio sono tanti e alcuni sono buoni. Il problema è che il calcolo di quello che si fattura cambia da impresa a impresa: c'è chi conta il diritto di chiamata, chi la trasferta a chilometro, chi ha tariffe diverse per fascia oraria, chi applica un forfait al primo quarto d'ora. Quando il programma non prevede la vostra regola, il rapportino torna a essere una traduzione a mano.

Il su misura serve esattamente lì: nel replicare la vostra regola di fatturazione così com'è, senza chiedervi di cambiarla. Il resto — calendario, magazzino, anagrafica impianti — è abbastanza standard e si costruisce in fretta.

Se invece lavorate come tutti e un prodotto pronto vi copre, lo diciamo: costa meno e parte domani. Il confronto da fare è il canone per tecnico su tre anni contro uno sviluppo che poi resta vostro.

Come lavoriamo

A tappe,
con prezzi fissi.

La prima tappa è quasi sempre il rapportino: è quella che si ripaga prima.

  1. Mezza giornata con chi smista e un giro con un tecnicoIl lavoro vero si capisce in furgone, non in riunione. Serve per vedere dove si perde tempo e dove si perdono soldi.
  2. Taglio e preventivoTappe a prezzo fisso. Si parte da rapportino e anagrafica impianti, poi contratti e magazzino.
  3. Prima tappa in usoIn genere quattro-sei settimane. La formazione ai tecnici si fa sul campo e dura mezz'ora, se l'app è fatta bene.
  4. Tappe successiveContratti di manutenzione, magazzini mobili, collegamento alla fatturazione, portale per il cliente.
  5. ConsegnaSorgente, documentazione e accessi vostri. Assistenza a richiesta.
Domande frequenti

Le risposte che servono davvero.

Funziona anche senza connessione?

Sì, ed è un requisito non negoziabile per chi lavora in centrale termica, in cabina o in un capannone schermato. L'app tiene i dati sul telefono e li allinea da sola quando torna la copertura, senza che il tecnico debba fare niente.

Quanto costa un gestionale per un'impresa di impianti?

La prima tappa parte in genere dalla fascia medio-alta delle quattro cifre. Se serve solo il rapportino digitale collegato a quello che avete già, si può stare più in basso. La cifra la diciamo dopo aver visto come lavorate, e poi è fissa per tappa.

Si collega al gestionale che usiamo per le fatture?

Di solito sì: l'intervento chiuso diventa una proposta di fattura nel programma che già usate, senza doppia digitazione. Verifichiamo prima che il vostro gestionale abbia un canale per riceverla; se è chiuso lo diciamo subito invece di scoprirlo a metà progetto.

I tecnici più avanti con l'età lo useranno?

Dipende da come è fatto. Un rapportino con quattro campi grandi, i materiali scelti da una lista breve e la firma col dito lo usano tutti. Un rapportino con venti campi obbligatori non lo usa nessuno, a qualsiasi età. Il disegno delle schermate è metà del progetto.

Gestisce l'anagrafica degli impianti del cliente?

Sì, e in questo mestiere è il pezzo che vale più di tutti: matricola, modello, posizione, storico degli interventi e dei ricambi montati. Un tecnico che arriva e sa già cosa è stato fatto tre anni prima chiude l'intervento in metà tempo.

Come lo cercate

Software gestione manutenzioni, gestione interventi tecnici, ticket di assistenza

Chi cerca uno strumento per questo mestiere usa formulazioni molto diverse per la stessa esigenza: software gestione manutenzioni, gestionale manutenzione, software manutenzione, software gestione interventi tecnici, programma gestione interventi tecnici, gestionale interventi, software interventi tecnici, software gestione ticket assistenza. Sono modi di chiamare lo stesso flusso guardandolo da punti diversi.

La differenza pratica è una sola, e conviene chiarirla subito: state cercando qualcosa che programmi le manutenzioni preventive, oppure qualcosa che gestisca le chiamate che arrivano? Nel primo caso il cuore è il contratto con le visite che si generano da sole; nel secondo è la presa in carico della segnalazione e il tempo di risposta. Nella maggior parte delle imprese servono entrambi, ma l'ordine in cui si costruiscono cambia il preventivo.

Se il vostro problema principale è il flusso dell'intervento — dalla chiamata al rapportino alla fattura — la pagina dedicata al software per la gestione degli interventi tecnici entra nel merito di quello. Se invece il problema è il mestiere nel suo insieme, con ricambi, furgoni e contratti, questa pagina è quella giusta. Il software è lo stesso, montato in ordine diverso.

Una nota su app gestione manutenzioni: l'app non è un progetto separato. È la parte di questo sistema che sta nelle mani dei tecnici, e conviene svilupparla insieme al resto e non dopo, perché è quella che determina se i dati arrivano.

Software gestione manutenzioni, software per gestione manutenzione, software per la gestione della manutenzione, software di manutenzione, programma manutenzioni, gestione manutenzioni programmate: chi cerca queste parole ha quasi sempre lo stesso problema, cioè ricordarsi cosa va fatto e quando, su impianti che stanno da clienti diversi.

La distinzione utile è fra manutenzione a guasto e programmata. Sulla prima il software serve a rispondere in fretta: chi è libero, cosa c’è in furgone, com’è andata l’ultima volta su quell’impianto. Sulla seconda serve a non dimenticare: scadenze, contratti, visite comprese nel canone, e la fattura che parte davvero quando la visita è stata fatta. La seconda vale più soldi della prima e quasi nessuno la tiene in ordine.