Quante aree copre
È la voce principale. Un modulo solo, fatto bene, è una frazione di un sistema che tocca dieci reparti. Ed è quasi sempre il punto giusto da cui partire.
Il confronto che si fa di solito è sbagliato: prezzo di acquisto di un pacchetto contro prezzo di sviluppo di un software su misura. Qui trovate cosa determina davvero il preventivo, il conto sui cinque anni e un modo semplice per capire in mezz'ora se il progetto si ripaga.

Non è il numero di schermate. Sono queste, e le guardiamo insieme prima di scrivere qualsiasi cifra.
È la voce principale. Un modulo solo, fatto bene, è una frazione di un sistema che tocca dieci reparti. Ed è quasi sempre il punto giusto da cui partire.
Un magazzino standard si costruisce in fretta. Un magazzino con lotti, scadenze, matricole e conto lavoro è un altro progetto. Le eccezioni sono la ragione per cui i pacchetti non vi bastano, e sono anche quello che fa il prezzo.
Importare anagrafiche, listini e storici da Excel o da un vecchio gestionale è quasi sempre fattibile. Quanto pesa dipende da quanto sono in ordine.
Fatturazione elettronica, e-commerce, banche, corrieri, portali dei clienti. Ognuna è un pezzo di lavoro a sé, e ognuna toglie ore di ricopiatura manuale.
Un sistema usato da tre persone in ufficio è diverso da uno usato anche da dodici in reparto, con tablet e lettori di codici.
Se l'azienda cambia processi spesso, conviene mettere in conto uno sviluppo continuativo invece di un progetto chiuso. Sono due modi di spendere diversi, e vanno scelti prima.
Il confronto che si fa di solito è sbagliato, perché mette a fianco il prezzo di acquisto di un pacchetto e il prezzo di sviluppo di un software su misura. Sono due numeri che non parlano della stessa cosa.
Il gestionale a pacchetto pesa poco all'inizio e ha un canone che cresce: per utente, per modulo, per anno. Dopo qualche anno e qualche assunzione, quel canone è diventato una voce di bilancio importante. In più, quasi nessuna azienda entra nel pacchetto senza personalizzazioni, e quelle si pagano a parte.
Il su misura impegna di più all'inizio e poi si ferma. Non ci sono licenze per utente, non c'è un canone obbligatorio, e le modifiche le decidete voi. Lo svantaggio è reale ed è giusto dirlo: dipendete da chi l'ha costruito, quindi il codice deve essere vostro e leggibile, e questo va scritto nel contratto.
La regola pratica: con pochissime persone che lo usano e processi standard, il pacchetto spesso è la scelta giusta e ve lo diciamo noi. Con più persone e un modo di lavorare particolare, il su misura di solito si ripaga in un paio d'anni.
Prendete un foglio e contate le ore. Quante ne servono ogni settimana per sapere quanto materiale c'è davvero in magazzino? Per capire a che punto è una commessa? Per rifare un preventivo perché il listino è cambiato? Per ricopiare gli stessi dati da un sistema all'altro?
Sommate, moltiplicate per il costo orario pieno e per le settimane lavorate in un anno. Il numero che esce è quanto vi costa oggi non avere il sistema. È anche il metro con cui giudicare qualsiasi preventivo: se il progetto si ripaga in meno di due anni, ha senso; se non si ripaga, non ha senso nemmeno se costa poco.
Questo conto lo facciamo insieme nella prima call, e se non torna ve lo diciamo. Un progetto che non si ripaga è un problema anche per noi.
Nessuna cifra prima di aver visto come lavorate: senza quel passaggio qualsiasi numero è inventato.
Qui non esiste un prezzo di listino onesto, perché un gestionale si costruisce sul modo in cui lavorate. Quello che possiamo dire prima è il punto di partenza e come arriviamo alla cifra: analisi, preventivo a prezzo fisso, e da lì non si muove.
da 1.500 €progetto
IVA inclusa · cifra definita dopo l'analisi, poi non cambia
Dipende soprattutto da quante aree aziendali deve coprire e da quanto sono particolari i vostri processi. Un primo modulo che risolve un problema specifico, per esempio il magazzino o le commesse, è un progetto contenuto e va in funzione in poche settimane; un sistema che tocca più reparti è un impegno molto più grande, ma si costruisce per moduli e si paga mano a mano che le parti entrano in funzione. Il preventivo lo diamo dopo aver visto come lavorate, a prezzo fisso per modulo.
All'inizio quasi sempre sì. Nel tempo il conto cambia, per due motivi. Il primo è la licenza per utente: ogni persona che assumete costa di più, ogni anno, per sempre. Il secondo sono le personalizzazioni, perché il pacchetto quasi mai fa esattamente quello che vi serve e adattarlo si paga a parte. Il confronto onesto si fa su cinque anni, non sul primo.
Su un gestionale su misura sviluppato da noi, no. Il software è vostro: se assumete cinque persone non vi arriva una licenza più cara. Restano i costi di hosting, se lo teniamo noi, e l'eventuale manutenzione.
È il modo in cui lavoriamo, ed è anche il modo in cui il progetto si ripaga prima. Si parte dall'area che vi fa perdere più ore alla settimana: quella entra in funzione in poche settimane e comincia subito a rendere. Poi si aggiunge il modulo successivo, con i soldi che il primo ha già fatto risparmiare.
Dipende da quanto il software è vivo. Un gestionale stabile, che cambia poco, ha un costo di manutenzione contenuto e prevedibile. Se invece l'azienda cambia processi ogni sei mesi, conviene un accordo di sviluppo continuativo con un monte ore mensile.
Con una moltiplicazione che potete fare da soli. Contate le ore alla settimana che se ne vanno in conteggi, ricerche, ricopiature e telefonate per sapere a che punto è una cosa. Moltiplicate per il costo orario pieno e per le settimane lavorate in un anno. Quel numero è quanto vi costa oggi non avere il sistema, ed è il metro con cui giudicare qualsiasi preventivo.
Mezz'ora per stimare quante ore alla settimana state perdendo e cosa servirebbe per recuperarle. Se il conto non torna, ve lo diciamo.
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