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Aziende di produzione

Software gestionale per la produzione, su misura.

Distinta base, avanzamento, tempi, scarti, margini. In quasi tutte le aziende manifatturiere questi numeri esistono già: sparsi fra un foglio di calcolo, una lavagna in reparto e la testa di due persone che sanno come funziona. Un gestionale su misura non li inventa. Li mette nello stesso posto, aggiornati mentre il lavoro succede.

Mockup di software gestionale per la produzione: ordini di produzione per reparto, carico macchine, consegne puntuali e costo per pezzo
Mockup illustrativo: gestionale di produzione con ordini, reparti, pianificazione e costi.

Cosa mettiamo in ordine

Un gestionale su misura non prova a fare tutto. Copre bene le aree dove state perdendo più tempo, e lascia fuori il resto finché non serve.

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Distinte base e varianti

Stessa struttura, dieci finiture, tre misure, due fornitori. Su foglio di calcolo ogni cambio di listino significa rifare i conti a mano su tutte le combinazioni, e sbagliarne una.

02

Avanzamento di commessa

A che punto è quell'ordine, in quale fase è fermo, chi ci sta lavorando, quando esce. Visibile dall'ufficio senza scendere in reparto a chiedere, e senza chiamare il cliente per rimandare.

03

Tempi, scarti e fermi

Quanto è costata davvero quella lavorazione, dove si è rifatto un pezzo, quante ore è stata ferma una macchina e perché. Sono i numeri che non compaiono mai in contabilità.

04

Margine per commessa

Quali lavori marginano e quali no, mentre sono ancora aperti. Non a bilancio chiuso, quando l'unica cosa che si può fare è prenderne atto.

Perché i pacchetti si fermano in reparto

Quasi tutti i gestionali commerciali sono nati intorno all'amministrazione: fatture, magazzino, contabilità. La produzione è arrivata dopo, come modulo aggiunto sopra una struttura pensata per altro. Funziona finché il vostro ciclo somiglia a quello previsto dal modulo. Nel momento in cui non ci somiglia, la differenza la coprono le persone, con fogli di calcolo paralleli e passaggi a voce che nessuno ha mai deciso.

Ed è lì che si vede il punto: due aziende dello stesso settore, con lo stesso numero di dipendenti, spesso producono in modo diverso. Una lavora su commessa per pochi clienti grandi, l'altra tiene magazzino su modelli a catalogo. Hanno gli stessi macchinari e due flussi di informazioni incompatibili. Lo stesso software non può servirle bene entrambe, e infatti non lo fa: ne serve bene una e all'altra chiede di adattarsi.

  • Il processo non si piega al software. Il modo in cui producete è quasi sempre il motivo per cui i clienti tornano. Cambiarlo per far contento un pacchetto è il modo più veloce per perderlo.
  • Si parte dal punto che brucia. Non si costruisce tutto insieme. Prima l'area dove si perdono più ore alla settimana, così il ritorno si vede in fretta e il resto si decide con i dati alla mano.
  • I vostri Excel non si buttano. Anagrafiche, distinte, listini e storici si importano dentro. Il gestionale nasce già pieno di quello che avete costruito finora.
  • Nessun costo per postazione. In produzione i punti di accesso sono tanti: ufficio, reparto, magazzino, spedizioni. Con le licenze a utente ogni terminale in più è un costo ricorrente. Qui il software è vostro e i terminali li mettete dove servono.
Lavori fatti

Due lavori in aziende che producono

Due progetti reali, raccontati senza fare nomi.

Un'azienda della lavorazione del legno gestiva tutto su Excel. Il magazzino era il problema grosso: non si sapeva davvero quanto materiale ci fosse, cosa fosse entrato e cosa uscito, e per avere un numero attendibile bisognava ricontare tutto a mano. Ogni volta. Abbiamo costruito un gestionale che registra i movimenti nel momento in cui avvengono: oggi la giacenza è un dato che si guarda, non una cosa da ricostruire. Il risparmio più grosso non è nemmeno il tempo dei conteggi, sono le decisioni prese sapendo cosa si ha davvero.

In altre aziende del settore mobile abbiamo costruito programmi per seguire gli andamenti economici e di produzione: come sta andando la produzione adesso, quali commesse stanno marginando e quali no, dove si sta accumulando ritardo. Prima erano numeri che esistevano sparsi e arrivavano tardi; ora stanno in una schermata sola e sono aggiornati.

In entrambi i casi il punto non era avere un software in più, ma smettere di prendere decisioni al buio su numeri che nessuno riusciva a tenere aggiornati.

Come lavoriamo

Un metodo chiaro,
zero sorprese.

Sai sempre a che punto siamo, quanto costa e quando arriva.

  1. Seguiamo il giro completoDall'ordine alla spedizione: chi inserisce cosa, dove si ferma, quali dati vengono riscritti due volte in due posti diversi.
  2. PrioritàDecidiamo insieme da dove partire. Quasi sempre è l'area che fa perdere più ore alla settimana, non quella più appariscente.
  3. Prototipo delle schermateVe le mostriamo prima di costruirle, comprese quelle di reparto: chi le userà tutti i giorni deve poter dire la sua quando cambiare costa poco.
  4. Sviluppo e migrazione dei datiCostruiamo il primo modulo e ci portiamo dentro anagrafiche, distinte e storico che avete già.
  5. AffiancamentoRestiamo mentre le persone imparano a usarlo, in ufficio e in reparto, e correggiamo quello che sul campo si rivela scomodo. Poi si aggiunge il modulo successivo.
Domande frequenti

Le risposte che servono davvero.

Abbiamo già un gestionale per la contabilità. Va buttato?

Quasi mai. Nella maggior parte dei casi la parte amministrativa funziona ed è la produzione a non essere coperta. Si costruisce il modulo che manca e lo si collega a quello che c'è, invece di rifare tutto da capo e riportare dentro dieci anni di storico contabile.

In reparto non sono pratici col computer.

È la regola, non l'eccezione, ed è il motivo per cui molti progetti si fermano. Le schermate di reparto si disegnano diverse da quelle d'ufficio: pochi campi, caratteri grandi, quattro pulsanti. Dove serve si passa da un lettore di codici a barre o da un badge, così registrare un avanzamento è un gesto solo.

Si collega ai macchinari?

Dipende dal macchinario, ed è giusto dirlo prima. Se espone un file, un segnale o una porta di comunicazione, si legge da lì. Se è una macchina vecchia e chiusa non c'è modo di farla parlare: in quel caso si registra a mano il minimo indispensabile, e si sceglie con voi quale sia il minimo che serve davvero.

Quanto tempo prima che sia usabile in reparto?

Il primo modulo, quello che risolve il problema più grosso, di solito è in mano alle persone in poche settimane. Non si aspetta la fine del progetto per iniziare a usarlo: si parte da un'area, la si vede funzionare, poi si aggiunge la successiva.

Il software resta nostro?

Sì, ed è la differenza principale rispetto a un pacchetto in abbonamento. Il codice e i dati sono vostri: non c'è una licenza da rinnovare per continuare a lavorare, non c'è un costo che cresce ogni volta che aggiungete una postazione, e se un domani volete farlo portare avanti a qualcun altro potete. Vi consegniamo il codice e la documentazione, non una chiave che possiamo spegnere.

Che differenza c'è tra un software gestionale produzione e un MES?

Nella pratica i confini si sovrappongono. Un software gestionale produzione copre pianificazione, avanzamento, distinte base e consumi; un MES si concentra sulla raccolta dati dalla linea, spesso direttamente dalle macchine. Per la maggior parte delle PMI manifatturiere la parte utile è la prima, e la raccolta automatica dai macchinari si aggiunge dopo, quando serve davvero — non prima, perché è la voce più costosa e quella che richiede più manutenzione.

Facciamo il conto insieme.

Quante ore alla settimana se ne vanno a rincorrere lo stato delle commesse, a ricontare il magazzino e a rifare i conti su un listino cambiato? Una call basta per stimarlo.

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