+180% fino a 2,5 milioni
Sulla quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro il costo deducibile aumenta del 180%. È lo scaglione in cui ricadono quasi tutte le PMI.
Dal 2026 l'agevolazione per chi investe in macchinari e software 4.0 è l'iperammortamento della Legge di Bilancio 2026, al posto di Transizione 4.0 e 5.0. Non è un credito d'imposta: è una maggiorazione del costo che si deduce. Qui trovate le aliquote, quali software rientrano davvero e la procedura al GSE, spiegati da chi i software li scrive.

Le percentuali si applicano a scaglioni: un investimento da 3 milioni prende il 180% sui primi 2,5 milioni e il 100% sui restanti 500.000.
Sulla quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro il costo deducibile aumenta del 180%. È lo scaglione in cui ricadono quasi tutte le PMI.
Sulla quota compresa fra 2,5 e 10 milioni di euro la maggiorazione è del 100%.
Sulla quota fra 10 e 20 milioni di euro la maggiorazione scende al 50%. Oltre i 20 milioni non c'è maggiorazione.
È la differenza principale rispetto a Transizione 5.0: non serve più certificare una riduzione dei consumi. Restano i requisiti 4.0 e l'interconnessione documentata.
I beni immateriali agevolabili sono quelli elencati negli allegati alla norma, e hanno una caratteristica in comune: servono a far funzionare, coordinare o monitorare beni materiali 4.0 interconnessi. Rientrano, in genere: sistemi MES per la produzione, SCADA per la supervisione degli impianti, piattaforme PLM e PDM, piattaforme IoT e cloud di fabbrica, sistemi di tracciabilità collegati alle linee, applicazioni di realtà aumentata per manutenzione e formazione.
Di norma non rientrano: il sito web, l'e-commerce, il gestionale amministrativo, il CRM commerciale, il software di contabilità, l'app per i clienti. Sono spesso investimenti ottimi, ma hanno la loro deducibilità ordinaria. Diffidate di chi ve li presenta come agevolati.
Il requisito che scarta più pratiche è l'interconnessione: il bene deve scambiare dati con il sistema di gestione della produzione o con la rete di fornitura, in modo documentabile. Un software MES che dialoga con le macchine e con il gestionale è interconnesso; un foglio di calcolo in rete no. Quando sviluppiamo un software di produzione, l'interconnessione la progettiamo e la documentiamo dall'inizio, perché il perito la deve poter verificare.
Tutto passa dal portale del GSE, con accesso SPID. Servono anche una perizia asseverata sulle caratteristiche 4.0 e una certificazione contabile delle spese.
L'iperammortamento cambia il ritorno di un investimento, non lo crea. Il beneficio segue il piano di ammortamento del bene, quindi arriva in più esercizi e non subito come accadeva con il credito d'imposta. Se un progetto ha senso solo grazie all'agevolazione, quasi sempre non ha senso.
Danova Tech è una software house, non uno studio fiscale. Questa pagina riassume le fonti pubbliche: legge 199/2025, articolo 1, commi 427-436, decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026 e decreto direttoriale del 10 giugno 2026. Prima di impegnare soldi verificate la vostra posizione con il commercialista. Se invece volete sapere se un certo software può rientrare fra i beni 4.0, ve lo guardiamo noi in mezz'ora, gratis.
È l'agevolazione per gli investimenti in beni strumentali 4.0 introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. Permette di dedurre un costo maggiorato: +180% fino a 2,5 milioni di euro, +100% fino a 10 milioni, +50% fino a 20 milioni. Sostituisce Transizione 4.0 e 5.0.
Sì, se è fra i beni immateriali elencati negli allegati e serve a far funzionare o monitorare beni materiali 4.0 interconnessi: MES, SCADA, PLM, piattaforme IoT di fabbrica. Un gestionale amministrativo, un CRM, un sito o un e-commerce di norma non rientrano.
No. Era il requisito di Transizione 5.0 che bloccava molte pratiche. Nell'iperammortamento 2026 restano i requisiti 4.0 e l'interconnessione, documentati da una perizia asseverata.
La comunicazione di conferma va inviata entro 60 giorni dall'esito positivo della preventiva, con almeno il 20% del costo pagato. La comunicazione di completamento scade il 15 novembre 2028, con investimenti completati entro il 31 dicembre 2028.
Il credito d'imposta si compensava subito in F24. L'iperammortamento aumenta il costo deducibile e segue il piano di ammortamento del bene, quindi il vantaggio arriva in più anni. A parità di percentuale, l'effetto sulla cassa è più lento.
No, la pratica la seguono il commercialista e un tecnico abilitato per la perizia. Noi progettiamo e documentiamo il software in modo che caratteristiche 4.0 e interconnessione siano verificabili, e forniamo al perito schede tecniche e prove di collegamento.
Mandateci cosa volete realizzare o acquistare: in mezz'ora vi diciamo se ha le caratteristiche per essere un bene 4.0 e cosa serve per documentarlo.
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