Su un e-commerce la SEO ha la fortuna di essere misurabile fino in fondo: non si finisce alla posizione media, si arriva al fatturato per canale, al valore medio dell'ordine e al margine per categoria. È il motivo per cui su un negozio online è molto più difficile raccontare storie, e va bene così.
I numeri che guardiamo sono quattro: fatturato da ricerca organica, ordini, valore medio dell'ordine, e ricavo per categoria messo accanto al margine. Una categoria che porta molto traffico e margine basso non è una priorità, anche se è quella con più ricerche. Questo tipo di ragionamento è dove la SEO smette di essere tecnica e diventa una scelta commerciale.
Sui tempi, onestamente: su un catalogo esistente le prime differenze si vedono in due-tre mesi sulle pagine sistemate, e il quadro completo richiede sei mesi. Su un negozio nuovo, di più. Chi vi promette risultati in poche settimane sta vendendo pubblicità, e la pubblicità può anche essere la scelta giusta, ma è un'altra cosa.