Comprare recensioni
Vietato da Google e dalla legge italiana, che dal 2023 considera pratica commerciale scorretta le recensioni false o commissionate. Google le rimuove a ondate e può limitare la scheda.
Fra due aziende vicine che fanno la stessa cosa, il cliente sceglie quasi sempre quella con più recensioni recenti. E Google fa lo stesso quando decide chi mostrare in Maps. Ottenerle non è difficile: va chiesto alle persone giuste, nel momento giusto, con un link che porta dritto al punto. Ecco come, e cosa non fare.

Vietato da Google e dalla legge italiana, che dal 2023 considera pratica commerciale scorretta le recensioni false o commissionate. Google le rimuove a ondate e può limitare la scheda.
Offrire un regalo o uno sconto per una recensione è contro le regole di Google, anche se la recensione è sincera.
Filtrare prima i clienti e mandare a Google solo chi è soddisfatto è vietato dalle norme di Google. Il link si manda a tutti.
Google le riconosce dalla posizione e dall'attività dell'account e le elimina. Rischiano di trascinare con sé anche quelle vere.
Google indica tre fattori per i risultati locali: pertinenza, distanza e prominenza. Le recensioni pesano sulla prominenza: quante sono, quanto sono recenti e cosa dicono. Una recensione che cita il servizio e la città aiuta più di cinque stelle senza testo.
Le recensioni contano anche fuori da Google: gli assistenti AI come ChatGPT e Perplexity, quando consigliano un fornitore, leggono spesso le schede e le recensioni. Una scheda curata è una delle fonti più forti per essere citati.
Le recensioni lavorano insieme al resto della scheda: categorie giuste, orari, foto vere, servizi descritti, post periodici. Se la scheda è incompleta, nemmeno cento recensioni la portano in cima.
Dalla gestione del profilo dell'attività su Google, alla voce per chiedere recensioni: Google genera un link breve che apre direttamente la finestra per scrivere la recensione. Si può condividere per email, WhatsApp o trasformare in QR code.
Solo se violano le norme di Google: insulti, contenuti falsi, conflitti di interesse, recensioni non riferite a un'esperienza reale. In quel caso si segnalano dalla scheda. Una critica legittima resta, e la risposta migliore è una replica educata e concreta.
Sì, chiederle è legale e consigliato. È vietato offrire compensi o sconti in cambio, pubblicare recensioni false o commissionate e chiedere solo ai clienti soddisfatti.
Non c'è un numero magico: conta il confronto con le attività vicine dello stesso settore, e conta la regolarità. Qualche recensione nuova ogni mese vale più di trenta arrivate nella stessa settimana.
Sì, nei luoghi fisici: banco, negozio, cantiere, stand in fiera. Il QR code porta al link diretto e toglie al cliente la fatica di cercarvi. Sulle cartoline NFC vale lo stesso discorso.
Sì, nella consulenza SEO locale: sistemiamo la scheda, prepariamo link e QR code, impostiamo il messaggio di fine lavoro e vi aiutiamo a rispondere. Le recensioni però le devono scrivere i vostri clienti.
Mandateci il nome della vostra attività: vi diciamo come si posiziona in Maps rispetto ai concorrenti vicini e cosa sistemare per primo.
Richiedi l'analisi gratuita