Profili professionali
Ogni membro ha un profilo pubblico con la propria disciplina, i contenuti pubblicati e i follower. È la parte che rende la piattaforma consultabile anche da chi non ha un account.
Uno spazio editoriale italiano in cui ricerca, medicina, arte e benessere convivono. Profili professionali, feed pubblico, e un sistema in cui nessun contenuto arriva ai lettori senza passare da una revisione editoriale.
Artantiss è uno spazio editoriale italiano in cui si incontrano quattro ambiti che di solito non si parlano: ricerca, medicina, arte e benessere. Non è un sito vetrina e non è un blog: è una piattaforma con profili professionali, un feed pubblico, un sistema di proposta dei contenuti e un'area personale per chi pubblica.
La richiesta di partenza era chiara e insolita. Serviva un luogo dove ricercatori, medici, artisti, farmacisti e specialisti del benessere potessero pubblicare il proprio lavoro davanti a una comunità qualificata, ma senza che la piattaforma diventasse l'ennesimo contenitore in cui pubblica chiunque. La qualità doveva essere una regola tecnica, non una buona intenzione.
La risposta è stata costruire il controllo editoriale dentro il funzionamento della piattaforma. Ogni contenuto attraversa tre passaggi — proposta, revisione editoriale sotto la direzione del Dott. Vincenzo Silvano, pubblicazione — e nessun contenuto compare nel feed senza passare da quella revisione. È una scelta che rallenta la piattaforma di proposito, ed è esattamente ciò che la rende diversa da un social.
Un progetto di questo tipo è più vicino a un'applicazione web che a un sito: quasi tutto quello che conta succede dopo l'accesso.
Ogni membro ha un profilo pubblico con la propria disciplina, i contenuti pubblicati e i follower. È la parte che rende la piattaforma consultabile anche da chi non ha un account.
Il flusso pubblico dei contenuti approvati. Chi legge non deve registrarsi: è una scelta di apertura che aiuta anche la visibilità sui motori di ricerca.
Il percorso con cui un professionista propone un contributo, lo vede prendere forma e ne segue lo stato fino alla pubblicazione.
Lo spazio privato di ogni membro: i propri contenuti, quelli in lavorazione, l'interazione ricevuta.
Segui, apprezzamenti, commenti e ricondivisioni. Le funzioni sociali ci sono, ma restano subordinate alla revisione editoriale.
Due modi diversi di trovare qualcosa: per contenuto e per persona. Su una piattaforma professionale servono entrambi.
La decisione più importante è stata rendere pubblici i contenuti senza obbligo di registrazione. Molte piattaforme professionali chiudono tutto dietro un accesso: guadagnano iscrizioni e perdono la possibilità di essere trovate. Per uno spazio editoriale che vive di autorevolezza, essere leggibile e citabile vale più di qualche registrazione in più.
La seconda è stata costruire il flusso di revisione come un percorso vero, con stati e responsabilità, invece che come una casella di posta a cui qualcuno guarda quando può. È la differenza fra una regola dichiarata e una regola che funziona anche quando la piattaforma cresce.
Il credito «Powered by Danova Tech» in fondo alle pagine di Artantiss è lì con il consenso del cliente. Lo citiamo perché è il modo in cui questo lavoro è verificabile: potete aprire il sito e guardarlo.