È la misura con più risorse ed è aperta per tutto il 2026, a sportello: le domande si istruiscono in ordine di arrivo. Finanzia fino a tre iniziative, anche in paesi diversi, con un tasso agevolato che SIMEST aggiorna periodicamente. La parte a fondo perduto, fino al 10% e fino a 100.000 euro, è riservata ad alcune categorie: PMI giovanili, femminili o innovative, PMI che esportano almeno il 20% del fatturato, con certificazioni di sostenibilità o con sede operativa al Sud.
Spese ammesse: area espositiva, allestimento e logistica, promozione, consulenze collegate alla fiera, spese digitali connesse all'evento. Devono essere sostenute dopo l'assegnazione del CUP ed entro 24 mesi dalla stipula. Il finanziamento arriva in due tranche: un anticipo fino al 25% e il saldo sulle spese rendicontate.
Requisiti: sede legale e operativa in Italia e almeno un bilancio depositato; sopra i 150.000 euro servono due bilanci e una buona classe di rating. Possono essere chieste garanzie sulla parte che supera il margine operativo. Prima di presentare la domanda conviene una verifica con il vostro commercialista o con l'associazione di categoria.
Fonti e condizioni aggiornate: simest.it. I numeri di questa pagina sono aggiornati a ottobre 2026 e possono cambiare.