Ordini da email e WhatsApp
Legge il messaggio, riconosce cliente e articoli, controlla disponibilità e prezzi di listino e prepara l’ordine nel gestionale da approvare.
Un chatbot risponde. Un agente AI legge l’email del cliente, controlla il magazzino, prepara l’ordine nel gestionale e vi chiede solo l’ok finale. Li costruiamo su misura per PMI italiane, su un processo alla volta, con regole scritte su cosa l’agente può fare da solo e cosa no.
Un agente AI è un programma che usa un modello linguistico (come quelli dietro ChatGPT o Claude) per svolgere un compito in più passaggi: legge una richiesta, consulta i vostri dati, usa i vostri strumenti (gestionale, CRM, email, WhatsApp) e produce un risultato, fermandosi per chiedere conferma quando le regole lo prevedono. Danova Tech, agenzia informatica con sede a Mansuè (Treviso), sviluppa agenti AI su misura per piccole e medie imprese: si parte da un processo preciso, si misura il tempo risparmiato e solo dopo si estende.
Un’automazione classica segue un percorso fisso: se arriva un modulo, crea un contatto nel CRM. Funziona benissimo finché i dati arrivano sempre nello stesso formato. Un chatbot risponde a domande: utile, ma non fa nulla nei vostri sistemi. Un agente AI sta a metà: capisce richieste scritte in modo libero (un’email, un PDF, un vocale trascritto), decide quali passaggi servono e li esegue con gli strumenti che gli avete dato.
Esempio concreto: un cliente scrive “mi mandate le solite 40 scatole della settimana scorsa, ma consegna giovedì”. L’agente riconosce il cliente, ritrova l’ordine precedente, verifica la disponibilità, prepara la bozza d’ordine con la nuova data e la mette in coda per l’approvazione. La persona in ufficio controlla in dieci secondi invece di ricopiare tutto in cinque minuti.
Cosa un agente AI non è: non è un dipendente che decide da solo su soldi, contratti o persone, e non è una scatola magica che “fa tutto”. Funziona quando il compito è chiaro, i dati sono raggiungibili e le eccezioni hanno una strada definita. Per questo il lavoro vero non è il modello: è scrivere bene le regole, i permessi e i controlli.
Sono i casi in cui il risparmio si misura in ore a settimana. Fuori da questi, spesso basta un’automazione semplice.
Legge il messaggio, riconosce cliente e articoli, controlla disponibilità e prezzi di listino e prepara l’ordine nel gestionale da approvare.
Parte dalla richiesta del cliente, applica le vostre regole di prezzo e i vostri modelli e vi consegna un preventivo da rivedere, non da scrivere.
Legge DDT, fatture e conferme d’ordine, li confronta con l’ordine di acquisto e segnala solo le differenze: quantità, prezzi, date.
Risponde dai vostri manuali e dallo storico, apre il ticket con i dati già compilati e passa a una persona quando la domanda esce dal seminato.
Controlla scadenze di pagamenti, contratti e manutenzioni, prepara i messaggi giusti per ogni cliente e li invia solo dopo il vostro ok.
Raccoglie i numeri da gestionale, CRM e campagne, li confronta con la settimana prima e scrive tre righe su cosa è cambiato e perché.
Ogni azione dell’agente resta in un registro leggibile: cosa ha letto, cosa ha deciso, cosa ha fatto e chi ha approvato. Le azioni che spostano soldi o impegnano l’azienda (ordini, pagamenti, invii a molti clienti) passano sempre da una persona. I permessi sono quelli minimi: se l’agente deve leggere il magazzino, non vede la contabilità.
Sui dati scegliamo con voi dove vengono elaborati: modelli di fornitori con sede o server in Europa e contratti che escludono l’addestramento sui vostri dati, oppure, per documenti molto sensibili, un modello eseguito su un vostro server. Per gli obblighi del regolamento europeo sull’intelligenza artificiale trovate la sintesi pratica nella pagina AI Act per le aziende.
Il costo ha tre parti. Lo sviluppo: analisi, regole, collegamenti ai vostri sistemi e prove, a prezzo fisso per tappa, con preventivo scritto entro 24 ore dalla prima chiamata. L’esercizio: il modello AI si paga a consumo, in base a quante richieste elabora; lo stimiamo sui vostri volumi prima di partire e lo teniamo sotto un tetto concordato. La manutenzione: aggiornamenti quando cambiano i vostri sistemi o i modelli, solo se la volete.
Il modo più economico di partire è un solo processo ben delimitato. Se dopo la prova il tempo risparmiato non giustifica la spesa, è meglio saperlo subito: è il motivo per cui la prima tappa è sempre una misura, non un progetto grande.
Il chatbot risponde a domande. L’agente AI esegue un compito in più passaggi nei vostri sistemi: legge una richiesta, consulta i dati, prepara un ordine o un preventivo e chiede conferma prima delle azioni importanti.
No, e non è l’obiettivo. Toglie il lavoro ripetitivo di copiare, controllare e riassumere, così le persone si occupano delle eccezioni, dei clienti e delle decisioni. Le azioni che impegnano l’azienda restano approvate da una persona.
Con quelli che hanno un modo per scambiare dati: gestionali e CRM con API o esportazioni, caselle email, WhatsApp Business, cartelle di documenti, fogli di calcolo. Se un sistema è chiuso, lo valutiamo nell’analisi iniziale prima di promettere qualsiasi cosa.
No: usiamo servizi con contratti che escludono l’addestramento sui dati dei clienti, scegliamo con voi dove vengono elaborati e, per documenti molto sensibili, possiamo usare un modello installato su un vostro server.
Dipende dal processo e da quanto sono raggiungibili i dati. Il preventivo con tempi e prezzo fisso per tappa arriva entro 24 ore dalla prima chiamata, dopo aver visto come lavorate oggi.
Se i dati arrivano sempre nello stesso formato, un’automazione classica costa meno e sbaglia meno. L’agente AI conviene quando le richieste sono scritte in modo libero o cambiano ogni volta. Spesso la soluzione giusta usa entrambi.
Raccontatecelo in una chiamata di 20 minuti: vi diciamo se un agente AI conviene, se basta un’automazione semplice o se è meglio lasciar perdere.
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